Mazzette segnaletiche e spray anti aggressione ai vigili urbani di Vietri sul Mare, via libera dal consiglio comunale. Dopo il divieto di passeggiare in costume e a torso nudo fuori da stabilimenti e arenili, ordinanza in vigore proprio dai prossimi giorni, nel Comune costiero cambia anche la sicurezza. Approvato con un’apposita delibera consiliare (di lunedì 31 maggio) il nuovo regolamento per l'organizzazione del servizio della polizia municipale e dell'armamento degli agenti. I caschi bianchi vietresi saranno dotati di sfollagente catarifrangenti (mazzette segnaletiche per chi ama il politically correct) che non sono una novità nella provincia di Salerno, come invece lo sono gli spray urticanti al peperoncino, «per autodifesa», precisa l’avvocato Antonietta Raimondi, consigliere comunale delegata alla sicurezza.
Infatti con questo provvedimento, da subito in vigore, Vietri si candida ad essere il primo Comune, probabilmente non solo del comprensorio salernitano, a metterlo sul cinturone dei municipali. «Si tratta di nuovi strumenti di autotutela - spiega l'avvocato Raimondi - messi a disposizione del corpo della polizia municipale per garantire una maggiore sicurezza. Non mancherà in vista dell'arrivo della stagione estiva e balneare un controllo maggiore del territorio».
Lo spray urticante, spruzzato sulla pelle o sul viso, ha l’effetto di produrre prurito per circa una decina di minuti, e dovrebbe servire a “sedare” i male intenzionati facendo allontanare persone coinvolte in risse o per contrastare eventuali aggressioni ai vigili.
Secondo le intenzioni del regolamento vietrese, potrebbe essere molto utile soprattutto in estate quando visitatori e turisti fanno aumentare considerevolmente il numero della popolazione in soggiorno. E quindi aumenta la possibilità di eventuali scontri di fronte al numero, sempre lo stesso, di vigili, che potrebbero essere impiegati anche da soli e non a coppie nelle azioni di controllo.
Si prevede che gli agenti saranno equipaggiati dello spray urticante non prima di un mese, «il tempo di stimare la spesa per acquistarli – aggiunge la consigliera -, e la disponibilità delle casse comunali». Quindi non è escluso che il provvedimento, senza precedenti, possa non entrare subito in vigore sul campo. Ma questo probabilmente non tanto per i costi «che non dovrebbero essere comunque alti», ammette Raimondi, piuttosto, ma questo la consigliera non lo dice esplicitamente anche se si intuisce, per le polemiche e magari un non positivo ritorno di immagine che ne potrebbe scaturire.
Si prevede che gli agenti saranno equipaggiati dello spray urticante non prima di un mese, «il tempo di stimare la spesa per acquistarli – aggiunge la consigliera -, e la disponibilità delle casse comunali». Quindi non è escluso che il provvedimento, senza precedenti, possa non entrare subito in vigore sul campo. Ma questo probabilmente non tanto per i costi «che non dovrebbero essere comunque alti», ammette Raimondi, piuttosto, ma questo la consigliera non lo dice esplicitamente anche se si intuisce, per le polemiche e magari un non positivo ritorno di immagine che ne potrebbe scaturire.
«Confesso l’ignoranza – ammette il sindaco Francesco Benincasa -, ma precisamente non so come funziona questo spray. Servirà per episodi di microcriminalità e anche per eventuali aggressioni nei confronti dei vigili. Quindi gli diamo la possibilità sia con il bastone che con lo spray, anzi la mazzetta segnaletica (gli suggeriscono, ndr). È stata solamente – continua – la modifica al regolamento per prevedere il cambio dell’arma in dotazione ai vigili, e quindi è stata inserita la possibilità di utilizzare lo spray antirapina e il bastone (di nuovo, ndr)».
È chiaro che la norma, così come conferma anche la nota stampa, sia stata voluta in particolare dal consigliere delegato alla sicurezza.
Mazzette e spray «sono previsti dal regolamento regionale, e noi ci siamo adeguati», dice Raimondi. «A livello regolamentare l’hanno già adottato a Cava de’Tirreni, Salerno, Battipaglia e forse Eboli». In realtà a Cava per ora c’è solo la volontà di adeguarsi ma nessun regolamento è stato varato per quanto riguarda gli spray. La stessa cosa a Salerno.
Ma oltre ad un possibile primato di attivazione in campo, lo spray può essere uno strumento valido?
«Il provvedimento di Vietri rischia di diventare sterile se non si agisce sulle condizioni di sicurezza con le quali il personale deve operare – spiega Angelo Rispoli, rappresentate sindacale unitario (Rsu) della polizia municipale di Salerno del Csa (coordinamento sindacato autonomo) -. Il problema non è avere lo spray, la mazzetta, il giubbotto antitaglio o altro. Questi sono degli strumenti. Ma è importante predisporre i servizi in maniera tale che il personale in determinate condizioni vada in azione almeno in due unità. Capita infatti, che un utente, anche chi di solito è una brava persona, colto e sollecitato in particolari circostanze, come può verificarsi durante una contravvenzione, o una sanzione, può trasformarsi. Può succedere, è un fatto umano, e lo dico per esperienza personale».
In questo caso, per l’utente che perde le staffe «avere di fronte almeno due persone, se non addirittura tre durante le ore notturne ad un posto di controllo, fa sì che la persona indisciplinata ci pensi a reagire. Il potere dissuasivo del numero, è di gran lunga superiore allo strumento»
«Da tempo a Salerno abbiamo la mazzetta segnaletica – conclude Rispoli -, ma quello che fondamentalmente ha ridotto le aggressioni al personale della municipale è aver adottato un protocollo operativo di lavoro in coppia durante il giorno e almeno a tre di notte, così come fanno polizia di Stato e carabinieri».
Nel regolamento di Salerno c’è la mazzetta di segnalazione, e c’è una dizione che dice “tutte le innovazioni tecnologiche che il comandante riterrà necessario adottare”. Ma non c’è, almeno direttamente, la parola spray che ha previsto Vietri.
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