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Millennio della Badia di Cava, si parte il 10 luglio

Spiritualità, cultura e architettura, e anche la richiesta di una statua, l’unica che manca alla badia, che raffiguri Sant’Alferio, il fondatore dell’Abbazia benedettina Santissima Trinità di Cava de’Tirreni per il millenario del monastero che ricorre nel 2011.
Definito e presentato il programma di attività per la valorizzazione del complesso religioso metelliano al quale è stato dato il nome di «Abbazia benedettina cavense come faro di spiritualità e di cultura».
Convegni, manifestazioni, opere architettoniche e culturali, mostre, concerti di musica sacra, pontificali e una ben mirata campagna di turismo, prevalentemente religioso, a cui potranno partecipare tutti: sono questi gli avvenimenti salienti organizzati dal Comitato nazionale per la valorizzazione della Badia, presieduto dall’onorevole Gennaro Malgieri.
Inoltre si prega e si lavora anche per ospitare il papa Benedetto XVI, che rappresenterebbe l’evento clou dei festeggiamenti per i mille anni della fondazione dell’Abbazia di Cava. La speranza e la fede per la realizzazione di questo evento, proprio nel 2011, ci sono.
Il millenario si aprirà ufficialmente il 10 luglio prossimo, con un convegno incentrato sulla storia della Badia e sul significato dei mille anni alla presenza di studiosi medievisti.
Il giorno successivo, l’11 luglio, una funzione religiosa con il pontificale celebrato dal cardinale Francis Arinze, consacrerà l’apertura del millennio. La prima giornata si concluderà poi con un concerto gregoriano, così come succederà per molte delle altre che seguiranno.
A delineare il folto programma, il Comitato nazionale, nominato dal Consiglio dei ministri dopo la legge Cirielli 92/2009, formato dall’abate Benedetto Maria Chianetta; l’onorevole Edmondo Cirielli, presidente della Provincia di Salerno; Marina Giannetto, direttore dell’Istituto centrale per gli archivi; Amilcare Troiano, presidente del Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano; Carlo Modica de Mohac del dipartimento Sviluppo e competitività del turismo, Marco Galdi, sindaco Cava ed il suo delegato Armando Lamberti; Vera Valitutto, dirigente della Regione Campania e Franco Cardini dell’Istituto italiano di scienze umane. 
Tra le opere culturali e architettoniche ci sono la creazione dell’orto botanico, l’avvio dell’università telematica dal primo settembre prossimo, la restaurazione del teatro alferiano, la digitalizzazione dell’archivio, la raccolta dei codici miniati benedettini, la ristrutturazione del seminario, un cd di musiche medievali, la rivisitazione strutturale di due ponti delle due strade statali che si collegano alla Badia, il rifacimento del piazzale dal sagrato della chiesa fino alla statua di papa Urbano II, una mostra che aprirà il 12 aprile 2011, in concomitanza del giorno della morte di Sant’Alferio.
Gli avvenimenti dureranno tre anni, con la possibilità di farli proseguire per altri tre. Nessuna cifra è stata dichiarata «perché sarà tutto in divenire», ha affermato il presidente Malgieri, che ha poi concluso: «Cercheremo di lasciare una traccia ai prossimi millenaristi».
«Senza l’Abbazia benedettina di Cava non è possibile fare la storia mediterranea», ha aggiunto Cirielli.
«L’occasione è unica, e tutti noi ci siamo. Mille anni sono come un turno di veglia nella notte» ha poi detto il sindaco Galdi utilizzando le parole di un salmo che sottolinea il valore del tempo in relazione all’infinità di Dio.
Per l’occasione dell’anno del millenario, all’Abbazia benedettina di Cava arriveranno circa una quarantina di monache che soggiorneranno, in preghiera, per un determinato periodo.
«Mi fa piacere di tutte questi avvenimenti – ha concluso l’abate Chianetta che ha ricordato anche la spinta iniziale e altrettanto importante dell’ex sindaco Gravagnuolo - ma non bisogna dimenticare che il millenario è della Badia, e la Badia è di tutti. La spiritualità, la mettiamo noi».
© RIPRODUZIONE RISERVATA – CavaReporter.it
05/06/10 commenti (4)

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