«Finita la fase uno denominata “Cosa abbiamo fatto” (e con questa terminati anche la “guerriglia” e i battibecchi con l’avversario politico) inizia la fase due “Cosa faremo”, nei prossimi cinque anni (ovvero, ora il confronto elettorale passa sui programmi)».
È quanto ha detto il sindaco uscente e dimissionario Luigi Gravagnuolo, candidato alla carica di primo cittadino per il centrosinistra nella conferenza stampa di questa mattina, tenuta nella sede di via Angiporto del Castello (traversa Banca della Campania), su corso Umberto I.
In sintesi, Gravagnuolo, così come si legge anche nella locandina distribuita, in cinque anni sostiene di ridurre drasticamente il traffico a Cava de’Tirreni con il completamento del sottovia con annessi parcheggi; la realizzazione dell’anulare di medio livello collinare; la terza corsia di viale Mazzini; il collegamento della Metropolitana leggera di Salerno con Cava (con tre fermate, quindi stazioni, nei pressi dell’ex mattatoio, dove è ora la stazione centrale e a Santa Lucia) (stazioni della Metropolitana leggera che in ogni caso, dovrebbero essere realizzate anche con gli altri candidati sindaco, ndr).
Con l’anulare di medio livello collinare si dovrebbe alleggerire dal traffico tutta la zona centrale della città, con un afflusso maggiore verso le frazioni più decentrate, che avrebbe anche l’effetto di ravvivarle.
Previste inoltre anche tre aree di parcheggio interrate nei pressi di piazza san Francesco, piazza Amabile, e piazza Bassi ai Pianesi.
Per queste opere, secondo quanto ha sostenuto Gravagnuolo, ci sono già i progetti e i soldi.
In pratica, e in maniera semplice, secondo “la città nuova” di Gravagnuolo, Cava, in grandi linee, dovrebbe svilupparsi nei prossimi cinque anni su due livelli: uno interrato per la viabilità, e uno superficiale pedonale.
Immagini guarda le foto
Immagini guarda le foto
© RIPRODUZIONE RISERVATA – CavaReporter.it



























