L’esponente del Pd cavese Flora Calvanese interviene in merito al paventato scioglimento della Metellia.
«Sarebbe il caso che il Pd di Cava cominci a dire qualcosa su questioni così decisive come la vicenda Metellia, il teatro e altro.
«Sarebbe il caso che il Pd di Cava cominci a dire qualcosa su questioni così decisive come la vicenda Metellia, il teatro e altro.
Il segretario è dimissionario, il direttivo è dimezzato da esodi vari, ma in attesa del congresso, che non si terrà prima di metà luglio, si potrebbe comunque tenere una riunione per avere una posizione comune.
Nel merito del paventato scioglimento della Metellia mi auguro che la nuova amministrazione non voglia prendere decisioni affrettate, ma valuti attentamente la prospettiva, cosa che, tra l’altro, mi sembra di cogliere nelle parole del sindaco.
Come persona che ha pagato un prezzo alto, insieme ad altri amministratori dell’epoca, per la decisione di oltre 10 anni fa di costituire la società pubblica di gestione delle aree di sosta, ritengo che la scelta di tornare alle cooperative di parcheggiatori sia sbagliata, pericolosa e da evitare, anche perché antieconomica da parte dell’ente. Le società di gestione delle strisce blu sono dovunque attive, se gestite, chiaramente, con attenzione.
Sono consapevole del fatto che Metellia, per scelte del recente passato, non sia ben vista da molti cavesi, ma non mi sembra questo un motivo valido per un buon amministratore per sopprimerla.
Voglio a questo punto ricordare, per onore di cronaca, che in molti ci opponemmo all’interno del Pd ad alcune scelte della società e dell’amministrazione che ritenevamo inopportune, e, soprattutto, impopolari come quella di allargare notevolmente l’area a pagamento e per le modalità del concorso ultimo, che senza nulla togliere al merito dei ragazzi vincitori, si prestava a non poche illazioni.
Ponemmo queste obiezioni inascoltati, per un vizio di autoreferenzialità che l’elettorato ha punito vistosamente. Mi auguro che il prossimo congresso serva al partito per una disamina degli errori commessi e consenta di avviare una fase nuova e discontinua rispetto al recente passato».
Cava, 11 giugno 2010
Flora Calvanese



























